AttivitA' di recupero in Siria

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Nel 2020 la casa della missione archeologica di Tell Afis a Saraqib è stata riaperta dalla Direzione delle antichità per recuperare i materiali ancora presenti nei magazzini dopo la devastazione occorsa durante il conflitto bellico.

Questi materiali, essenzialmente ceramica, litica, ossa e campioni paleobotanici, sono stati trasferiti all’interno del museo di Marrat al-Nouman, anch’esso danneggiato nel corso della guerra.

Nel 2021 è stata compiuta da parte degli archeologi dell’Università di Firenze una missione di controllo e primo intervento di salvaguardia su questi materiali dentro tale museo con la sistemazione preliminare di 140 casse allo scopo di predisporne il trasferimento al museo di Hama. Nel dicembre del 2021 la casa stessa della missione è stata oggetto di un sopralluogo da parte delle due codirettrici dello scavo per verificarne le condizioni e i danni subiti.

Nel 2022 sono stati realizzati due interventi di censimento e riorganizzazione del materiale trasferito nel museo di Hama con la collaborazione del personale locale dell’istituzione.

In queste occasioni si è anche avviato una serie di interventi di restauro su alcuni vasi di particolare interesse.

Nel 2023 e 2024 un piccolo gruppo composto da vecchi (C. Felli, G. Minunno e S. Soldi) e nuovi (S. Bartolozzi, E. Bolognesi, M. Cioli, A. Fontini, F. Lentini, F. Mandorino, R. Rosati, L. Siciliano) membri della missione dell'Università di Firenze con S. Mazzoni e S.M. Cecchini hanno completato il censimento dei materiali che si sono conservati di Tell Afis e dei siti della ricognizione del Jazr all'interno dei magazzini del museo di Hama.

Nel settembre del 2024 una presentazione del lavoro è stata allestita all'interno del museo mentre una serie di pannelli con la storia degli scavi di Tell Afis e i maggiori risultati raggiunti sono stati collocati all'esterno della struttura.